Pignolo

DOP FRIULI COLLI ORIENTALI

Può essere considerato il più nobile vitigno autoctono friulano a bacca nera. Esso produce pochi grappoli, piccoli e cilindrici, con acini rotondi, dolci, minuti   molto pruinosi; insomma un’uva di rarità e finezza come il vino che si otterrà.

In passato era conosciuto e allevato nella zona collinare a sud di Cividale del  Friuli, già da prima del ‘400. Per molto tempo fu coltivato in loco, fino ad arrivare al secondo dopoguerra, con quasi l’estinzione. Alla fine degli anni ’70 è  iniziato un lungo progetto, coadiuvato dai vivai di Rauscedo e dal consorzio, per riscoprire e quindi salvaguardare questo vitigno.

Ora ci regala un eccellente  vino da invecchiamento, in alcuni casi anche oltre i 10 anni, dal carattere grande, imponente, rustico, tipicamente friulano.

UVE:100% pignolo
VENDEMMIA:manuale
VINIFICAZIONE:macerazione sulle bucce per 8 giorni, fermentazione a temperatura controllata. Pressatura soffice. Affinamento per i primi due anni in toneaux e segue un anno in botti di acciaio.
ALLEVAMENTO:guyot, cappuccina
COLORE:rosso rubino intenso.
PROFUMO:aroma delicato, complesso, dalle diverse tonalità: si percepiscono sentori di frutta rossa matura, arricchite da morbide sfumature di speziato, date dall’affinamento in toneaux. Il finale è balsamico con sentori di liquirizia in evidenza.
GUSTO:ha grande personalità e carattere. E’ un vino intenso, pieno, rotondo, molto denso e avvolgente, di buona acidità. Ricorda sentori di spezie come il tabacco, amalgamate da sentori di frutta rossa surmatura. I tannini sono importanti, eleganti e fitti ma al contempo equilibrati in modo da creare una garanzia di longevità.
ABBINAMENTI:Un vino sicuramente da meditazione. Da il meglio con carni importanti, grasse, alla brace come fiorentine e costate. Si abbina anche alla selvaggina di grossa taglia.
SERVIRE A:18°C